Lavagnetta 2.0

Information scolaire”, lo scatto risalente all’anno 1956 del fotografo francese Robert Doisneau, mi suggerisce una riflessione.

Eccola, nella foto, la lavagnetta.

La utilizzavano i nostri nonni, anni or sono, quando andavano a scuola. Mettevano bianco su nero pensieri e numeri. Con il gessetto scrivevano, scarabocchiavano, prendevano appunti durante le lezioni e risolvevano i conti.
Certamente disegnavano, per far passare il tempo, proprio come noi, generazione di oggi. Magari giocavano anche a battaglia navale con il vicino di banco. Il contenuto scritto sulla lavagnetta non rimaneva: finita la lezione i dati raccolti venivano inevitabilmente cancellati. Bisognava ripulirla per poterci scrivere di nuovo. Uno spazio limitato, in cui i più abili riuscivano a dare organicità a parole, formule, concetti, strutturandoli e imprimendoli poi nella propria della mente.

La generazione di oggi invece va’ a scuola con il tablet.
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Hack4School: alcuni partecipanti ospiti a TeenTime

Vi avevo già anticipato che Matteo Rinaldi, mio mitico collega a TeenTime, si è recato a Roma per partecipare  ad Hack4School. Visto l’esito del concorso, abbiamo deciso di dedicargli una puntata. Hack4School è un concorso, promosso da Asset Camera – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, per immaginare, progettare e realizzare la scuola del futuro, un workshop di 8 ore in cui ragionare sui bisogni e sui desideri di chi vive la scuola e sulle possibilità che le tecnologie digitali offrono per realizzarle. Il workshop ha visto partecipi circa 200 persone, tra studenti, professori, genitori, sviluppatori e appassionati. I partecipanti sono stati accompagnati in un percorso progettuale e creativo partendo dalla definizione di un bisogno o di un problema per arrivare alla progettazione di una soluzione innovativa.

Durante la puntata intervisteremo due studentesse del Team dell’ITE “Enrico Tosi”, classificatosi  al 2° posto.  Novella Speroni e Paola Leonardi, espositrice del progetto “Scuola di Crescita” di fronte al Ministro Profumo ed ha una platea di 4000 persone durante l’evento iSchool.
Via skype
, dialogheremo con gli altri podisti. In collegamento da Caserta ascolteremo la voce e le emozioni di chi ha vinto: Cristina Marzano, studentessa del Liceo “Manzoni”, mentore del suo Team del progetto vincente del concorso: “Let’s Open Your Class”. Da Roma, invece, interverrà Francesco Russo del Liceo “Plinio” di Roma, che ci parlerà del terzo progetto classificato: “Mi gioco il mio futuro”.

Scuola, tecnologia, problemi e soluzioni, innovazione e… futuro! Un mix esplosivo contenuti per una puntata imperdibile! L’appuntamento è per mercoledì 17 ottobre, dalle ore 17 alle 18, su www.bustolive.it

Nella puntata è intervenuto anche Giuseppe Tripaldi, direttore operativo di ASSET-Camera nonché componente della giuria del concorso nazionale Hack4School.

Massimiliano Rossignoli, ospite a TeenTime

Massimiliano Rossignoli, presidente della Consulta Provinciale Studentesca, sarà ospite mercoledì 10 ottobre dalle 17 alle 18 a TeenTime.

Massimiliano frequenta la classe quinta presso il Liceo Scientifico “Sacro Monte” a Varese.
All’inizio dell’anno scolastico 2011-2012 viene eletto dagli studenti della sua scuola come rappresentante alla Consulta Provinciale.
Durante la prima assemblea plenaria decide di candidarsi alla carica di Presidente della stessa, vincendo le elezioni, e ricopre tuttora questo ruolo, che ha valenza biennale.

Il clima delle elezioni studentesche è intenso. Molti studenti, ancora oggi, danno peso esclusivamente alle cariche in Istituto (Rappresentanti in CdI, Moderatori di Corso e Presidenti dell’Assemblea Studentesca) e non conoscono le potenzialità e le funzioni della CPS.

Per questo motivo noi di TeenTime abbiamo scelto di invitarne il Presidente, per raccontarci di quest’organo in seno alla Provincia. Ci spiegherà come la CPS opera sul territorio, quali iniziative promuove e tanto altro ancora…

Avete un dubbio da chiarire o una proposte da avanzare alla CPS?
Potete farlo scrivendo un mail a teentime.bustolive@gmail.com oppure sulla pagina facebook di TeenTimeMassimiliano risponderà in diretta!

A mercoledì su www.bustolive.it !

P.S. Condurrò da solo questa puntata, Matteo sarà a Roma per il concorso nazionale Hack4School. In bocca al lupo!

 

Il video della puntata:

Il clima delle elezioni studentesche

Ogni anno, puntuali come un orologio svizzero, tornano le elezioni studentesche.

Un momento in cui gli studenti si riuniscono come se fossero un partito. Sviluppano nuove idee per migliorare l’istituto, elaborano nuove proposte da presentare al Dirigente Scolastico della rispettiva scuola.

L’insieme di questi studenti volenterosi di impegnarsi per la scuola che frequentano, formano la cosiddetta ‘Lista d’Istituto‘.
Ci si dota di un programma, un logo, un motto.  E via, si inizia con la famigerata e sanguinosa campagna elettorale.

Immagini persuasive e video allettanti invadono il web e ogni social network. Ma la campagna elettorale non è solo virtuale: i muri delle scuole vengono riempiti dalle locandine. I candidati si cimentano in public relations e, i più lanciati, coniano qualche aforisma.

Una vera e propria sfida, prima con se stessi e poi con le liste avversarie.

Questo clima l’ho vissuto per ben due volte. Ricordo i mal di pancia, le tensioni, la paura di fallire, il soffocante pensiero di non farcela. Questi sentimenti di angoscia, venivano compensati dall’entusiasmo di volersi mettere in gioco, dello spirito di gruppo creato con la lista, dalle rassicurazioni di amici e compagni di scuola, dal pensiero costante di poter fare qualcosa di bello e innovativo  per la propria scuola.

Svanito questo momento in cui i l’euforia domina l’animo di ogni componente della lista (in particolare quello dei candidati), è opportuno iniziare ad essere razionali.

Ci si trova davanti ad una platea di studenti. Loro che saranno i tuoi possibili elettori e che dovrai riuscire a convincere con il tuo programma e le tue idee. Tra il pubblico che assiste possiamo trovare di tutto. Dallo svogliato con la musica nelle orecchie, l’interessato che segue attentamente il dibattito, lo studente amico della lista avversaria che apposta ti pone la domanda più improbabile e assurda provando così a metterti in difficoltà.

Continua la propaganda, incessabile e asfissiante, fino al giorno delle votazioni.

Il voto è il mezzo attraverso il quale esercitiamo il diritto di esprimere le nostre preferenze e quindi per eleggere i nostri rappresentanti, sia in ambito studentesco che politico.

In questo giorno la morsa allo stomaco si stringe come non ha mai fatto prima. Si vota, si procede con lo spoglio.

FINITA!

Chi perde prova insoddisfazione, delusione.
Chi ha vinto esulta, ringrazia gli elettori, si sente la persone più realizzata sulla terra in quell’istante. Nella propria mente immagina tutte le  possibili glorie. Ma non finisce qui.

Anzi è proprio qui che iniziano i veri mal di pancia. Qui inizia una nuova sfida, la più dura da affrontare, che dura ben 8 mesi.  Bisogna impegnarsi a portare a termine le promesse fatte, per rappresentare concretamente la volontà degli studenti. Bisogna vivere con la constante tensione di esser messi in discussione, da chiunque.

Inizia anche il bello, però. Ci si apre al mondo della scuola, collaborando con gli uffici dell’istituto, confrontandosi con il dirigente scolastico, instaurando un dialogo e instaurando un rapporto con gli studenti.

Cari elettori,
non considerate le elezioni studentesche come una banalità. Le elezioni studentesche sono una proiezione delle elezioni politiche. Non sprecate il vostro voto, ragionateci. Valutate la proposta e il candidato secondo voi più adatto a gestire una scuola. Altrimenti poi si finisce per criticare, come gli italiani stanno facendo con i partiti.

Cari candidati,
non prendete le elezioni studentesche come un modo per mettere in luce voi stessi. Sfruttatelo, anzi, per adoperare le vostre capacità e qualità, mettendole e disposizione della collettività. Non fate promesse irrealizzabili o utopiche, è una presa in giro per i vostri elettori. Altrimenti poi si finisce per essere criticati, come sta accadendo ai politici italiani.